Home - Le candele nella storia

Come ben sappiamo nei tempi antichi, quando non era ancora stato scoperto l'uso  dell'elettricità, le popolazioni di tutto il mondo utilizzavano  alcuni  tipi di illuminazione e uno di questi  era l'uso di  uno stoppino e  un composto solido di cera, perlopiù cera  d'api o cere vegetali, come soia o palma.

Ci sono infatti testimonianze già nell'antico Egitto e nell'antica Grecia dell'uso di candele, infatti questo utile oggetto nacque con lo scopo di rischiarare la notte, in seguito vennero utilizzate anche per le cerimonie religiose. Alle candele infatti veniva attribuita anche la capacità di protezione.

 

Esse in particolare con il Cristianesimo divennero inoltre emblema di fede fervente, e simbolo di rinascita nella purezza; ricordiamo infatti la presenza del cero acceso sull’altare, durante le cerimonie del battesimo e della Pasqua. I Romani nell’antichità fabbricavano le candele in modo rudimentale ma efficace.

Essi ponevano all’interno di un recipiente colmo di pece fusa e rovente, una corda di canapa. Essi lasciavano impregnare la corda di pece, e subito dopo la estraevano dal contenitore e la lasciavano raffreddare, in modo tale che la pece che era rimasta attaccata alla corda si solidificasse. Questo rudimentale abbozzo di candela, veniva poi intinto, con lo stesso procedimento precedentemente visto, nella cera fusa e bollente. Quando essa veniva tirata fuori, la cera attaccatasi si raffreddava e si solidificava anch’essa, e la candela era finalmente pronta all’uso. L’odore emanato da queste antichissime candele era piuttosto particolare, ed era determinato dal sego, grasso animale, elemento principe a quell’epoca della composizione della cera. Solo nel XIX secolo i francesi iniziarono a raffinare la tecnica di produzione delle candele, utilizzando la stearina, cera senza grassi, quindi inodore, che permetteva peraltro di ottenere una combustione superiore.

Sempre ai francesi si deve il fatto di essere riusciti anche a ottenere una maggiore luce prodotta dalle candele stesse, grazie all’invenzione di uno stoppino ritorto. Si deve invece agli inglesi, ancora nel XIX secolo, la creazione della prima apparecchiatura in grado di fabbricare le candele.

Al giorno d’oggi le candele vengono prodotte utilizzando principalmente la paraffina, sostanza ottenuta dal petrolio. Esse non vengono più utilizzate per la loro funzione principale di un tempo, ovvero quale unica forma di illuminazione nelle case come per le strade, grazie all’evoluzione incredibile portata dalla corrente elettrica. Ma le candele non sono mai sparite dalle nostre case, e sono ancora oggi le nostre fedeli compagne nei momenti di emergenza, dopo un improvviso black-out, oppure nei momenti di gioia e di relax. Un compleanno, non è ben festeggiato infatti, se non si soffia sulle candeline, affidando a questo gesto la responsabilità di fare avverare un desiderio.

Una festa o un evento particolare e raffinato possono essere resi meno scontati e più suggestivi ed affascinanti, solo disseminando qua e là splendide candele illuminate, che rendono sempre l’atmosfera più accogliente e rilassata. Qualunque ambiente di casa inoltre potrà essere reso ancora più particolare, utilizzando le candele come un valido e ammaliante complemento d’arredo. Anche le candele infatti nei secoli si sono evolute, ed hanno acquistato un nuovo incantevole aspetto.

Non c’è infatti che l’imbarazzo della scelta tra forme, colori e fragranze delle candele presenti sul mercato al giorno d’oggi.